Nainggolan e il suo addio amaro alla Roma

Il centrocampista belga ha lasciato la Capitale dopo quattro anni per tornare a lavorare con Luciano Spalletti, ora allenatore dell'Inter

Dopo quattro anni di amore intenso è giunto al capolinea l'avventura di Radja Nainggolan alla Roma. Dopo averlo corteggiato a lungo già l'estate scorsa, infatti, l'Inter è riuscito a strapparlo ai giallorossi quest'anno per 24 milioni di euro più i cartellini di Davide Santon, valutato 9,5 milioni, e Niccolò Zaniolo, valutato 4,5 milioni, in un'operazione complessiva di 38 milioni di euro che ha permesso di realizzare anche una buona plusvalenza ad entrambe le società. Un addio alla Capitale, quello del Ninja, che è stato doloroso visto quanto si era integrato in questi quattro anni.

NAINGGOLAN E L'ADDIO DOLOROSO ALLA ROMA

Radja Nainggolan ha sempre dimostrato in campo tutto il suo valore, tanto che lo scorso anno era considerato il più forte centrocampista del campionato italiano. Quest'anno, sotto la guida di Di Francesco, un lieve calo che, comunque, lo ha fatto rimanere molto ambito. In particolar modo dall'Inter, che già la scorsa estate era arrivata ad offrire più di 50 milioni di euro per portarlo a Milano. Il Ninja, però, qualche volta ha fatto parlare di sé anche per fatti extracampo, non sempre piacevoli. Anche questo, comunque, a dimostrazione di come il centrocampista belga si fosse ambientato nella Capitale. Acquistato a gennaio 2014 dal Cagliari per una cifra complessiva di 20 milioni di euro tra prestito oneroso e riscatto, Nainggolan con la maglia della Roma ha totalizzato ben 203 presenze, con 33 reti e 29 assist.

Di Francesco sulla cessione di Nainggolan.

PARLA LA SORELLA DI NAINGGOLAN

Di Radja Nainggolan ha parlato anche la sorella gemella, Riana, intrvistata ai microfoni di Fuorigioco, il settimanale de La Gazzetta dello Sport:

Il rapporto con Radja: "Come tutti i fratelli e soprattutto i gemelli, ci amiamo e ci odiamo, litighiamo ma siamo sempre insieme. E’ vero che quando lo vedo piangere, io soffro il doppio. Quando è morta la mamma, abbiamo provato lo stesso dolore. Eravamo lontani, io in Belgio e lui già in Italia ma lo sentivo come fosse accanto a me".

La mancata convocazione con il Belgio: "Ho visto quasi tutte le partite col cuore diviso tra Brasile e Belgio. Ma vedere il Belgio senza Radja mi fa male. Meritava di esserci per quello che ha fatto con la Roma. Ero quasi sicura ci andasse, mi è dispiaciuto tantissimo".

L'addio alla Roma e l'arrivo all'Inter: "Un po’ mi spiace e come tutte le novità un po’ mi spaventa che vada via da Roma. So che staranno bene a Milano, ma qui eravamo vicini, era tutto perfetto. Lui voleva rimanere. Ma so che farà bene, darà tutto anche a Milano".

Lotta per lo scudetto: "Speriamo, io ci credo. Anche Radja è carico, non vede l’ora di cominciare domani. L’Inter ha una bella squadra, può far male alla Juve e alle altre. Mio fratello va in campo sempre per vincere. Era già così anche da bambino".

Il rapporto con Spalletti: "Avere la fiducia dell’allenatore è la cosa più importante per un calciatore. E poi con Spalletti può giocare dove piace a lui".

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BERGOMI E IL PARAGONE TRA NAINGGOLAN E RAFINHA

L'ex bandiera dell'Inter ha fatto il confronto tra il centrocampista belga e il fantasista brasiliano.



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