Milan, è iniziata l'era americana. Ecco come cambiano le strategie del club

Elliott punta a ricapitalizzare il Milan e a rilanciarne il brand a livello mondiale con la figura di Maldini. Gattuso confermato. A rischio Fassone e Mirabelli

Paolo Maldini - Photo Image Agency

Paolo Maldini - Photo Image Agency

Il Milan è passato dai cinesi agli americani e con l'arrivo di Elliott al posto di Yonghong Li tutto sarà nuovamente stravolto ad appena 15 mesi dall'arrivo degli asiatici. Come prima cosa la società di Paul Singer immetterà immediatamente 50 milioni di euro nelle casse milaniste e nel comunicato è stato specificato che Rino Gattuso rimarrà sulla panchina rossonera. Discorso diverso, invece, per l'attuale management per il quale potrebbero esserci sviluppi nei prossimi giorni. Il fondo americano non ha interesse a vendere il Milan come invece si era sentito dire da più parti e questo è un punto chiave per il futuro del club come ha spiegato Paul Singer, numero uno del gruppo americano: "Elliott è impaziente di cimentarsi nella sfida di realizzare il potenziale del club e di restituirlo al pantheon dei top football". Inoltre, "Elliott crede fermamente che vi sia l’opportunità di creare valore su Ac Milan".

IN PRIMA LINEA PER LA CAUSA ROSSONERA

Dei problemi avuti dal Milan con l'Uefa ormai è risaputo, ma la novità importante che potrebbe far sperare i tifosi del club di via Aldo Rossi è il fatto che Gordon Singer, il figlio del fondatore Paul, potrebbe presentarsi in prima persona a Losanna per discutere con l'Uefa l'esclusione dalle coppe. Il gruppo Ellitt ha immediatamente richiesto la revisione della memoria difensiva per perorare al meglio la cuasa. Le scelte fatte dalla precedente dirigenza, inoltre, hanno fortemente penalizzato il club e sulla graticola ci sono ora l’ad Marco Fassone e il ds Massimiliano Mirabelli.

IL GRANDE RITORNO DI MALDINI

Tra le prime novità rimbalzate da più parti c'è il possibile ritorno di una bandiera come Paolo Maldini. All'ex difensore sarà affidato un ruolo nell'area tecnica e diventerà il testimonial del club in tutto il mondo. Gli americani hanno infatti tra gli altri obiettivi quello di sviluppare una campagna di marketing a livello globale per riportare il brand Milan laddove dovrebbe stare. E chi meglio di Maldini potrebbe essere l'uomo immagine del rilancio di una società indebolitasi negli ultimi anni dell'era Berlusconi e naufragata con la scellerata operazione di passaggio ai cinesi?

CDA DECISIVO

Domani, 12 lulgio, nel pomeriggio si terrà infatti il primo Cda della nuova era e questo dovrebbe convocare per il 21 luglio l’assemblea dei soci chiamata a deliberare sul nuovo Consiglio di Amministrazione, con i membri cinesi messi alla porta e uno tra Paolo Scaroni e Gordon Singer eletto presidente.

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