Spalletti: 'Brozovic e Perisic hanno mostrato le loro qualità, la società sta lavorando bene'

Il tecnico dell'Inter ha parlato quest'oggi in conferenza stampa soffermandosi anche sui due giocatori che domenica giocheranno la finale Mondiale

Lunedì è cominciata ufficialmente la nuova stagione dell'Inter di Luciano Spalletti. Quest'anno il ritiro si terrà per intero ad Appiano Gentile, rispetto a quanto successo negli ultimi anni, quando la squadra si radunava a Riscone di Brunico. Inoltre, anche le amichevoli si disputeranno tutte in Europa, senza alcun viaggio transoceanico. Inter che è ripartita da ben cinque acquisti: Stefan De Vrij, Kwadwo Asamoah, Radja Nainggolan, Matteo Politano e Lautaro Martinez. E non è finita qui, visto che la società nerazzurra cerca ancora un terzino destro (sempre vivo il nome di Vrsaljko), un centrocampista centrale e un esterno d'attacco.

LA CONFERENZA STAMPA DI SPALLETTI

Quest'oggi termina il ciclo di conferenze stampa in casa Inter. Dopo quelle tenute da De Vrij, Asamoah e Lautaro Martinez nei giorni scorsi, infatti, ha parlato il tecnico dell'Inter, Luciano Spalletti. Questi tutti i temi trattati dall'allenatore toscano:

L'arrivo di Cristiano Ronaldo: "Sono d’accordo con quanto stato detto, che darà forza e visibilità al nostro campionato, quello che diventa fondamentale è che una volta eravamo i migliori del mondo e non si puntava sull’indebolimento delle altre squadre ma sull’essere i più forti dei forti. L’arrivo di Ronaldo per me è uno di quagli slanci a cui bisogna agganciarsi per ridare vita a quel meccanismo di voler essere la più forte delle squadre più forti. Si legge entusiasmo voglia di confrontarsi, si respira aria di grandi sfide e grande calcio e questo fa bene al nostro movimento, nessuno però può farci sentire inferiori senza il nostro consenso".

Gap ridotto con Juventus e Napoli: "La sensazione che ho è quella non di domandarmi se potemmo far bene ma perchè non dovremmo fare bene. Il fare bene non so se assomiglia a quello davanti che tira il gruppo o che fa il passo ma sicuramente dovremo essere quelli dentro la scia delle squadre più forti. Il nostro obiettivo è quello di farci trovare dentro tutti gli obiettivi poi alla fine si vedrà ma dobbiamo esserci. La società sta lavorando molto bene e riusciremo a fare una squadra di 20 elementi forti che potremo cambiare".

Sui possibili nuovi acquisti: "Si sono presentati tutti bene, sono entusiasti di vestire questa maglia, ora c’è una presa di considerazione da fare verso quei calciatori che hanno piacere di venire a giocare nell’Inter. Tramite il lavoro della società e di questa squadra ora c’è un appeal differente per quanto riguarda il venire a giocare nell’Inter, può esserci quel grande campione che non tutti si aspettano e questo ci rende orgogliosi. Questi giocatori sono stati scelti, seguiti nella passata stagione e devono farci diventare una squadra completa e forte in tutte le sue performance. Abbiamo bisogno di una rosa superiore rispetto allo scorso anno. Il pallone buono deve essere sfruttato, come è capitato la scorsa stagione, quindi bisogna essere nelle condizioni di sentirsi dire che uno ha giocato poco. Lautaro ci sta facendo vedere di essere un giocatore forte, maturo per l’età che ha, bravo nel gioco, nel fare perno, mi sembra dallo sguardo dentro le situazioni che abbia un carattere forte, di quelli tosti. Politano fa vedere la sua velocità, De Vrij è abituato a giocare in nazionale. Salcedo che è un tipo Karamoh, per descriverlo, che poi ti punta e vuol passare, Asamoah è un calciatore completo, perfetto per tentare di ambire a fare dei passi in avanti per una squadra forte come la nostra, sa già come fare e come comportarsi ".

Su Nainggolan: "Lui è facile da descrivere è così come lo vedi, trasparentissimo, uno che quando lo guardi non corri il rischio di essere ingannato, è così come è, e paga le pene di essere uno schietto".

Su Brozovic: "Ivan e Brozo sono due calciatori che hanno fatto vedere quello di cui sono capaci, penso che l’ultima sia stata la gara più bella, fatta con più qualità, proprio per l’apporto dei nostri giocatori. Brozo in quella posizione è quello che ha determinato il gioco di squadra, impiegato in quel ruolo ha spostato uno come Modric, questo la dice lunga sul valore del giocatore. Ha fatto 16 km in una partita, un lavoro impressionante, fatti con qualità, con lui la palla non muore nel tragitto, parte forte e muore forte, fa suonare la palla".

Su Perisic: "Sono d’accordo con quanto detto da Mourinho, giocatore da strapotere fisico. Un giocatore che si può accostare a Ronaldo, visto che si parlava di lui. E’ forte sulla velocità, sulla resistenza, che facevo fatica ad immaginare. Quello che è il colpo di testa si è visto nell’assist e si è visto anche lo scorso campionato in fase difensiva, quello che deve imparare a fare di più è il contatto con la zona centrale del campo. Loro nell’Inter si trovano bene e vogliono fare bene con questa squadra".

La lista Champions: "Il discorso della rosa ridotta sarebbe una difficoltà se non la completassimo per quanto riguarda il discorso di campionato, penso sia un numero sufficiente per giocare tutte le competizioni, bisogna stare attenti quando ci saranno le scelte da fare. La più grossa difficoltà è quella di andare a dire a un paio di calciatori che non potranno essere in lista, sarà un momento che non vorrei mai andare a vivere. Sappiamo chi siamo, come ci chiamiamo e consociamo la nostra storia. Non ci siamo messi in una posizione comoda ma lo sapevamo e lo abbiamo voluto, ci faremo trovare pronti".

Sul possibile rinnovo di contratto: "Non c’è problema sul contratto, non ci inventiamo nulla, il contratto lo facciamo in 5 minuti anche dopo l’allenamento. Se il direttore descrive come abbiamo fatto il primo è facile immaginare anche lo sviluppo del secondo, io qui sto bene non c’è bisogno di avvocati, c’è un buon rapporto e siamo tutti persone serie che vogliono lavorare in maniera seria. L’unica cosa che ho preteso è quello di contrastare i tentativi o quelle trattative inverosimili che poi siano comportamenti o cose dannose sia per la squadra che per i nostri sportivi. Stiamo portando avanti un mercato fatto di obietti e idee alla nostra portata e questo mi piace".

Sul modulo: "Partiamo dal basso, fino a questo momento abbiamo lavorato a 4 e domani giocheremo a quattro mentre la prossima la lavoreremo a 5 o a 3, a seconda di come la si vuole impostare, diciamo a 3 perché vorremmo essere alti e non faremo una linea  5 sulla riga dell’area".

Chi può fare un ulteriore salto di qualità: "uno l’abbiamo detto prima, Ivan, è un giocatore fortissimo, deve andare a chiudere più volte l’azione nell’area anche se sulla fascia si sente come sul divano di casa sua ma ha la prepotenza di convergere. Da Vicino mi aspetto di più perché lo scorso anno è stato – poverino – limitato e non ha fatto vedere il suo repertorio, altri che possono fare sicuramente meglio rispetto all’anno scorso, D’Ambrosio ad esempio per colpa mia l’ho spostato ovunque, Candreva ha dato il suo contributo e ha qualità nel piede e Mauro ha addirittura qualità superiori e avrebbe potuto segnare qualche gol in più, perché non tentare di farne".

Su Cancelo e Rafinha: "Mi è dispiaciuto perché sono stati calciatori forti che hanno dato una mano importante, erano dentro il gruppo, dentro questi colori in tutto e per tutto, loro erano emozionati di far parte di questa squadra. Purtroppo ci sono dei paletti da dover rispettare, che secondo me sono stati messi in maniera giusta, questi regolamenti poi vanno conosciuti bene, ci sono determinati calciatori che poi valgono molto di più o meno e noi non siamo in condizioni, non eravamo in condizione, di andare ad opporci a questi numeri, però sono calciatori ai quali vogliamo bene".

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