Pistocchi: "Con Ronaldo alla Juventus, Dybala andrà in difficoltà"

Si avvicina il grande giorno della presentazione di Cristiano Ronaldo con la maglia della Juventus, intanto Pistocchi prevede un Dybala in difficoltà

Paulo Dybala - Reuters

Paulo Dybala - Reuters

I tifosi della Juventus, dopo il grande acquisto di Cristiano Ronaldo, stanno ancora vivendo un sogno. La maglia di CR7 ha ottenuto incassi da record, e ora si avvicina il giorno della presentazione. In molti si chiedono già come potrebbe giocare la squadra di Massimiliano Allegri con il portoghese: di questo ne ha parlato l'opinionista sportivo, Maurizio Pistocchi, pensando a un Dybala che potrebbe andare in difficoltà.

COME SARA' LA JUVENTUS CON CR7? PISTOCCHI HA IL SUO PENSIERO

L'opinionista sportivo di Mediaset è intervenuto nel corso del programma Maracanà di "RMC Sport", dove ha commentato l'arrivo di Cristiano Ronaldo, dei pro e i contro. Ecco le parole di Maurizio Pistocchi: "Allegri non credo che voglia rinunciare al centrocampo a tre, soprattutto ora che è arrivato Emre Can. Con Cristiano Ronaldo, Dybala troverà tante difficoltà, perchè non è nè il partner ideale del portoghese e nè il sostituto di Mandzukic. Vedrei bene la Juventus con un 4-3-1-2 in cui Bernardeschi farà il trequartista". Una piccola chiosa alla Società: "Lo Juventus Stadium è troppo piccolo per permettere alla società bianconera di incassare dall'impianto quanto altri club europei". Intanto con l'arrivo di Cristiano Ronaldo sta per arrivare l'addio di Gonzalo Higuain. 

PISTOCCHI HA PARLATO ANCHE DEL FUTURO DEL CALCIO ITALIANO

Una battuta anche sul futuro del calcio italiano: "La vedo dura per Mancini, dobbiamo dire le cose come stanno senza illudere la gente, sarebbe sbagliato. Il futuro deve essere programmato in maniera diversa. Le nazionali vincenti sono quelle che possono contare sui blocchi dei giocatori di uno stesso club e in questo momento in Italia non ci sono. Il nostro calcio non è più vincente da tanti anni e non si può dare la colpa soltanto a una singola persona. La Lega, la Federazione e le società devono assumersi le responsabilità. Siamo indietro come sistema, organizzazione e impianti".

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