Skriniar: 'Icardi capitano vero. Mai pensato di andare via, in Italia solo all'Inter'

Il centrale slovacco ha parlato della permanenza in nerazzurro e della leadership di Mauro Icardi

Una delle rivelazioni dell'Inter della scorsa stagione è stato sicuramente il centrale slovacco, Milan Skriniar. Arrivato dalla Sampdoria per 5 milioni di euro più il cartellino di Gianluca Caprari, con le sue prestazioni ha stupito tutti, tanto da attirare l'attenzione di top club europei come il Manchester City, che ha anche avanzato un'offerta da oltre 60 milioni di euro, prontamente respinta dai nerazzurri. Ora Skriniar è una certezza e l'Inter riparte da lui per ottenere una qualificazione in Champions League sicuramente più tranquilla rispetto a quella dello scorso anno.

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LE PAROLE DI SKRINIAR

Intervistato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Milan Skriniar ha parlato del suo presente e del suo futuro, ribadendo la volontà di restare all'Inter. Queste le sue parole:

Sempre presente lo scorso anno: "Non immaginavo sarebbe accaduto. La fortuna è stata quella di non essermi mai fatto male: non ho un segreto, ma so gestire il mio corpo, capisco i segnali che mi manda e così riesco a valutare quando è giusto fermarmi e fare un po’ di massaggi, o quando è il caso di aggiungere un po’ di palestra al lavoro sul campo".

40 falli e solo due ammonizioni: "Non sapevo di questa statistica. Ma è molto semplice: non commettere fallo è un aiuto per la mia squadra, che può ribaltare l’azione. Entro duro ma pulito. Se fossi falloso, non farei bene il mio lavoro. E frenerei il gioco della mia squadra".

Obiettivi: "Siamo l’Inter, che per definizione è un club che deve essere sempre al vertice. Già così siamo più forti della scorsa stagione. L’obiettivo è restare in alto e fare grandi risultati in Champions".

Obiettivo in Champions: "Per me sarà la prima volta nella competizione. E dunque non ho dubbi: non cambia nulla l’avversario, anche contro Real Madrid e Barcellona possiamo fare grandi cose. L’Inter è un top club, vogliamo superare il girone".

I rumors sull'interesse dei top club: "Non è male leggere o sentirsi dire che il tuo modo di giocare piace alle grandi squadre. Ma non ho mai pensato di andar via. Ho sempre detto: vediamo cosa decide l’Inter, per me va bene".

Sul rinnovo: "Non è ancora fatto, il mio agente e la società stanno parlando, vediamo cosa succede".

Mai al Milan o alla Juventus: "Va bene: in Italia giocherò solo nell’Inter".

Le qualità di Spalletti: "Con Giampaolo ho imparato a fare il difensore. Con Spalletti lavoro più sui dettagli. Faccio un esempio: lui insiste molto sulla postura del corpo. E quando passo la palla devo stare attento al piede preferito del mio compagno, non posso metterla sul destro a un mancino, sennò il mister…".

Passato da centrocampista: "Diciamo che era più… rilassante. Prima sapevo che sbagliando avevo comunque 4 difensori dietro per salvarmi. Ora ho più responsabilità, dietro di me c’è solo il portiere. Ma il passato mi aiuta perché anche da difensore so rischiare, non è un problema per me, a volte più che un appoggio laterale preferisco un passaggio complicato che può portare vantaggi alla mia squadra".

HOBBY E ANEDDOTI

Milan Skriniar ha parlato anche dei suoi hobby e degli aneddoti, oltre a soffermarsi anche sulla leadership di Mauro Icardi:

Passioni: "Non ho molto tempo libero. E quel poco che ho lo sfrutto per fare il turista. Adoro girare con la mia fidanzata, andiamo spesso in Svizzera. Anche se il posto che mi è piaciuto di più è Venezia: ci sono stato 5 mesi fa, appena potrò ci tornerò".

Passatempo dopo uscito da Appiano: "Sì, mi tengo sempre aggiornato. Ma non sono di quelli che si mettono a casa con la X-Box a giocare a calcio, guardo anche altro. Anche perché altrimenti la fidanzata si incavola… Però quando gioca lo Zilina (la sua ex squadra, ndr) oppure quando c’è la Champions, non c’è storia: a casa si vede calcio".

Le pagelle dei quotidiani: "Qui con i compagni spesso ne parliamo, quando facciamo colazione il giorno dopo la partita. Ma poi penso: a qualcuno sono piaciuto, ad altri no, cosa posso farci? Tutto sommato preferisco pensare a quello che dicono di me i miei compagni e il mio allenatore, è il loro parere che mi interessa".

Sul Var: "Sono favorevole. Per il tifoso non è bello stare lì ad aspettare 5 minuti una decisione. Ma le situazioni sono più chiare, s’è visto anche al Mondiale".

Due attaccanti difficili da affrontare: "Ne dico due: Higuain e Simeone. Il primo non pressa, corre poco, ma quando arriva vicino alla porta è pericoloso, non puoi mai distrarti. Il Cholito invece è uno che ti mette pressione tutta la partita, è faticoso".

Su Icardi: "Prima delle amichevoli ha parlato alla squadra chiedendo il massimo come fosse campionato. Non è un modo di dire: è un capitano vero".

Su Cristiano Ronaldo: "Uno dei più forti al mondo, forse un po’ più veloce di me… Ma noi siamo l’Inter, un giocatore da solo non è niente contro una squadra. E poi io sono felice: voglio giocare e confrontarmi contro i migliori".

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