Milan, Gattuso difende André Silva: 'Lavora più di quello che dovrebbe'

Il tecnico del Milan, al termine del match contro il Barcellona, si è soffermato anche sulle difficoltà del centravanti portoghese

Il Milan di Gennaro Gattuso continua la preparazione in vista della nuova stagione, che vedrà i rossoneri esordire in campionato il 19 agosto, allo stadio Meazza, contro il Genoa. Questa notte si è giocato il match amichevole vale per l'International Championship Cup che ha visto i rossoneri battere il Barcellona 1-0 grazie alla rete del centravanti portoghese, André Silva. E proprio quest'ultimo è stato uno degli oggetti di discussione dell'ultimo periodo, vista la stagione negativa disputata lo scorso anno, nonostante l'investimento da 40 milioni di euro fatto per acquistarlo dal Porto.

GATTUSO DIFENDE ANDRE' SILVA

Il tecnico del Milan, Gennaro Gattuso, ha parlato al termine del match amichevole contro il Barcellona. Inevitabilmente l'allenatore rossonero si è soffermato sul centravanti portoghese, André Silva, match winner contro i blaugrana e spesso al centro di varie discussioni a causa del suo rendimento insufficiente lo scorso anno:

"È un giocatore importante. L’anno scorso ha avuto grandissime difficoltà, ma è giovane e ha ancora ampi margini di miglioramento. Non posso dire che deve lavorare perché lavora troppo, più di quello che deve fare. Trovare il gol con continuità può farlo migliorare, lo può sbloccare. È un calciatore molto interessante, quello che fa lo sa fare molto bene".

IL MATCH CONTRO IL BARCELLONA

Gattuso che ha poi parlato della preparazione e del match contro il Barcellona:

La partita: "Abbiamo sofferto, ma sapevamo di dover fare una partita così. Sicuramente è stato un passo indietro a livello qualitativo rispetto alle gare con Manchester e Tottenham. Avevo detto che volevo vedere a livello tattico qualcosa di interessante e a tratti l’ho visto. Siamo stati fortunati, potevamo anche prendere gol, ma siamo stati bravi a rimanere in partita. Il rammarico più grande è che si poteva giocare con più qualità. Non avevamo la gamba brillante per ribaltare l’azione. Ci teniamo questa vittoria ma a livello qualitativo è un passo indietro".

Soddisfatto della preparazione: "Sono molto soddisfatto, ma lo sono dei ventisei giorni che abbiamo fatto, del lavoro e del tipo di partite che abbiamo giocato. Sento dire che il Barcellona aveva i ragazzini, ma questa squadra, se non sbaglio, ha un valore di 200 e passa milioni. Sono ragazzi che ci sanno fare. È stata una partita difficile, ma l’avevamo preparata così. Volevamo creare tante linee di passaggio. Siamo stati ordinati ma quando avevamo palla potevamo sviluppare in maniera diversa".

L'atteggiamento: "I falli non servono a nulla, ma la cattiveria agonistica sì. Bisogna arrivare prima sulla palla. Se non sbaglio, Calhanoglu e Kessié, nel secondo tempo, hanno perso quattro o cinque palle in modo banale. Mi piace lo spirito, deve bruciare quando si perde, l’avevo detto anche l’altro giorno: contro il Tottenham abbiamo perso ma non ho visto quello spirito, oggi invece s’è visto".

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