Crotone, parla il ds Ursino: "Caso Chievo? Andremo sino in fondo"

Il Crotone chiede giustizia per il caso Chievo-plusvalenze fittizie, dopo che la sentenza è stata rinviata al prossimo 12 settembre a Serie A già iniziata

Il caso Chievo-plusvalenze fittizie tiene ancora banco. Il Crotone avrebbe sperato ovviamente in un epilogo diverso, con i calabresi che avrebbero potuto conservare il proprio posto in Serie A, a scapito proprio dei clivensi. Ma per un "errore" della Procura Federale il primo processo è stato dichiarato improcedibile per un vizio di forma, ossia la mancata convocazione a comparire del presidente Luca Campedelli. Riavviata una seconda procedura, adesso la sentenza arriverà però il giorno 12 settembre. In pratica campionati già iniziati e quindi le eventuali pene da scontare nella stagione 2018-2019. Ma il Crotone non ci sta e punta i piedi.

Nei giorni scorsi erano arrivate le parole miste di amarezza e voglia comunque di non mollare da parte del presidente dei pitagorici Gianni Vrenna. Adesso a proseguire la stessa linea è il direttore sportivo del Crotone Giuseppe Ursino. Ai microfoni di tuttomercatoweb.com, il ds ha subito attaccato il rinvio al 12 sette,bre della sentenza: "Succedono cose assurde. Ci sono adesso le vacanze, tutti le sfruttano e nessuno si preoccupa di guardare l'interesse dei club: è tutto così surreale. Credo che anche a livello internazionale si sia fatta una brutta figura”.

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IL CROTONE ANDRA' FINO IN FONDO

Come detto il Crotone andrà sino in fondo per ottenere giustizia e non vuole comunque alzare bandiera bianca: "Assolutamente no, il mio presidente andrà oltre, è giusto che tuteli i nostri interessi. Abbiamo subito un danno troppo grosso. Di certo il Chievo ha ottenuto quello che voleva, ovvero rimandare il più possibile il tutto affinché i campionati iniziassero: e nessuno di questo ha parlato, né la Lega, né la Federazione e neppure il Coni".

Sull'inizio dei campionati nonostante queste vicende, compreso il caos attuale in Serie B e C: "Non è fattibile finché c'è questo caos, tutto è ancora molto condizionato dagli eventi extra campo, e si dovrà rivedere anche il mercato perché non è giusto che allunghino i tempi solo per le eventuali ripescate”.

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