Juventus, Bonucci si (ri)presenta: "Al Milan per rabbia, juventino da quando sono nato"

La conferenza stampa di presentazione di Bonucci, col difensore tornato dopo solo un anno alla Juventus e un'esperienza al Milan non indimenticabile

Per la serie "a volte ritornano", tocca anche a Leonardo Bonucci. Un "anno" di Milan e un'esperienza non indimenticabile, condita anche da qualche errore di troppo, sono bastati al numero 19 per tornare sui propri passi e riabbracciare la Juventus. Una scelta, a posteriori, non certo brillante quella di andare al Milan, dopo le discussioni con Allegri e la voglia di poter vincere anche altrove. Nulla di tutto questo, perché la Juventus ha continuato e vincere, mentre il Milan ha dovuto accontentarsi di un sesto posto certificato all'ultima delle 38 giornate di campionato.

Dunque nel centro sportivo della Juventus, oggi è stato il giorno della seconda presentazione da giocatore bianconero. Ecco alcune sue dichiarazioni: "Sono voluto tornare alla Juventus perché mancava casa. Ogni viaggio è un ritorno a casa, ringrazio la società Juventus, l'allenatore e il mio agente che mi hanno permesso di essere qui oggi e iniziare questo nuovo percorso con tanto entusiasmo, voglia di migliorare e tanti obiettivi da centrare.

Il mio rapporto con Allegri? Sono discussioni che fanno parte delle annate calcistiche. Ci siamo visti più di una volta durante l'anno, sia dentro che fuori il campo in occasioni di premiazioni. C'è stato il modo di chiarirci, il nostro rapporto è veramente ottimo e da persone intelligenti ci siamo abbracciati come successo in tante occasioni. Vi racconto un anneddoto, a Londra incrociando il mister per ritirare il premio della Top 11, ho dedicato a lui quel premio perché secondo me negli anni passati insieme, al di là di quell'episodio, grazie ad Allegri sono migliorato nella gestione della partita.

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LA SCELTA DI ANDARE AL MILAN E IL RAPPORTO COI TIFOSI

Bonucci è stato ovviamente anche stuzzicato sulla scelta di andare al Milan, alla fine rivelatasi sbagliata: "Quando ho scelto di andare via alla Juventus è perché le mie emozioni mi hanno portato a prendere quelle decisioni. Con il tempo ho maturato che le decisioni prese in un momento di rabbia, non sono quelle giuste. Ho avuto la fortuna di poter tornare grazie al presidente Agnelli, ai direttori, al mio agente, al Milan, in quella che sento ancora casa. Sono sempre stato juventino da quando sono nato.

Scusarmi con i tifosi? La mia risposta dovrà essere sul campo perché sono un professionista. Se mi ripresentasse di fronte oggi un'offerta per lasciare la Juventus non ci penserai mai, ho metabolizzato, ci ho pensato, la Juventus è stata tutto per me negli anni che l'ho vissuta, a livello di calciatore ed essere umano. In questi anni ho vissuto situazione extra calcistiche e la Juve mi ha fatto sentire sempre il suo appoggio. Ci siamo lasciati con uno stretta di mano forse perché sapevo in cuor mio che poteva succedere quello che è successo. Oggi inizia una nuova sfida con l'entusiasmo che non avevo prima, oggi mi sento migliore, devo recuperare qualcosa e avrò la possibilità di confrontarmi con il migliore ogni giorno. Difenderò la maglia della Juventus come ho fatto negli anni passati, non esiste altro che la vittoria".

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