Il VAR funziona, Irrati: "Una felice intuizione, agli arbitri interessa una cosa..."

Una novità che ha stravolto il mondo del calcio, con l'introduzione del VAR atto ad eliminare gli errori macroscopici: positivo anche ai Mondiali di Russia

L'introduzione del VAR ha scompaginato il calcio e anche il mondo arbitrale. La sua entrata in vigore ha permesso di ridurre gli errori durante le partite, mitigando anche le proteste direttamente in campo e le polemiche nei post match. Ovviamente le discussioni non mancano e continuano anche con la tecnologia, ma questo è stato un passo in avanti per consentire al mondo del calcio un'evoluzione positiva. Il suo utilizzo, tra l'altro positivo, anche ai Mondiali di Russia, è stato poi il definitivo successo dell'uso della moviola in campo.

Massimiliano Irrati, arbitro appartenente alla sezione di Pistoia, ha vissuto in prima persona l'utilizzo del VAR ai Mondiali, quasi come un punto di riferimento per gli altri. Le sue parole alla Gazzetta dello Sport: "Aver portato un po’ d’Italia in finale al Mondiale? Me l'han detto tante volte, in effetti. Non è comunque il primo ricordo che mi porterò nel cuore della mia esperienza al Mondiale: la partita inaugurale mi ha emozionato di più, perché ha coinciso con l’esordio della VAR al Mondiale. Sentivo di avere gli occhi del mondo addosso, c’era un’attesa pazzesca. Dopo mesi di esercitazioni, si apriva finalmente il sipario. Immagini la responsabilità: se avessi sbagliato una chiamata, cosa ne sarebbe stato del progetto VAR?".

Il modello degli arbitri italiani è seguito in tutto il mondo, ora ancor di più con l'utilizzo del VAR: "E’ stata una felice intuizione di Figc, Lega e Aia. Oggi tutti guardano agli arbitri italiani come a punti di riferimento. Quando la Fifa ha dovuto scegliere a chi affidarsi, ha scelto noi. Ci hanno dato fiducia e l’abbiamo ripagata. Eppure due anni fa, quando cominciammo a parlarne, era futurismo. Ricordo le lezioni di Rosetti, sembrava un visionario. Tutti ora vogliono averla perché garantisce giustizia. In Premier secondo me sbagliano: possibile che l’arbitro debba essere l’unico a non sapere che ha commesso un errore, mentre tutti quelli intorno a lui con i replay e le notizie da casa lo hanno scoperto in pochi secondi?".

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IRRATI PARLA DEL VAR E DEI SUOI VANTAGGI

Prendere la decisione giusta ed eliminare i "grandi errori", questo è l'obiettivo primario del VAR. "Serve proprio a prendere la decisione giusta: ai ritmi del calcio di oggi l’arbitro da solo non può controllare tutto. In un mondo sempre più frenetico e tecnologico, soprattutto nello sport, noi vogliamo ancora presentarci solo con fischietto e cartellini? Qualcuno pensava non volessimo farci imporre le decisioni, ma da un pezzo non siamo più quelli. E sfatiamo un altro tabù: agli arbitri non interessa perdere il potere, ma conservare il posto. E il posto, soprattutto a certi livelli, lo conservi solo se non fai errori".

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