Sassuolo, Carnevali: "Scansuolo? Quelle battute sono ingiustificate"

Il ds del Sassuolo, Giovanni Carnevali, prima del match con la Juventus in campionato, concede un'intervista, dove parla anche di Berardi

Il campionato del Sassuolo alla quarta giornata di Serie A, riprende contro l'armata sempre vincente sin qui della Juventus di Massimiliano Allegri. Prima del match, arrivano le parole del ds del Sassuolo, Giovanni Carnevali, che risponde alla critiche in merito al fatto che i neroverdi vengono chiamati succursale della Juventus, con conseguente poco impegno in campo. Ecco le parole del dirigente, ai microfoni della Gazzetta dello Sport.

CARNEVALI RISPONDE COSI' ALLE CRITICHE

Carnevali inizia proprio dalle critiche al Sassuolo: "Se mi da fastidio sentire che ci chiamano Scansuolo? Certo. Con la Juve abbiamo un buon rapporto, ma abbiamo chiuso un numero superiore di operazioni di mercato con la Roma e altri club. Prendiamo esempio dalla Juve, ma quelle battute sono ingiustificate. Grande soddisfazione per la classifica, siamo sulla strada giusta. Andiamo allo stadio per fare una bella figura e provare a vincere. La nostra filosofia è una vittoria senza merito non è una vittoria. Sarebbe bello che fosse anche la cultura del calcio italiano. Conosco Marotta dal 1985. E' un amico oltre che il mio maestro. Ci conoscemmo quando lui era al Monza e io alla Milanese calcio, una società dilettantistica cche aveva una squadra di Giovanissimi fortissima. Gli suggerii un ragazzo, lui si fidò e allora gli regalai il cartellino. La nostra amicizia nacque così e ne vado orgoglioso. Ma sa che mi piacerebbe tantissimo fargli uno sgarbo allo Stadium. Se mia figlia Camilla lavora ancora alla Juventus? Sta concludendo il suo percorso nella Juve e sceglierà cosa fare senza alcun mio intervento. Sui social è stata massacrata con grande cattiveria".

DALLA JUVE E BERARDI

Carnevali continua sul match contro i bianconeri: "Esame Stadium? No perchè la Juve viaggia in un'altra dimensione. Però un risultato positivo è possibile. E comunque vorrei tornare a casa con la consapevolezza di aver dimostrato di poter competere con un club così grande". Il ds del Sassuolo continua parlando dell'attaccante, Domenico Berardi: "Tutti lo vogliono e nessno lo piglia? Magari fosse così. Il mio desiderio è che lui diventi la bandiera del Sassuolo. E' un ragazzo straordinario, semplice. In campo a volte trascende solo perchè ha un enorme voglia di vincere".

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