La rinascita di Kevin-Prince Boateng al Sassuolo

Il giocatore ghanese è tornato in Italia e con la maglia neroverde sta stupendo tutti per il proprio rendimento in questa prima parte di campionato

La rivelazione di questa prima parte di campionato è stato sicuramente il Sassuolo, secondo in classifica con 7 punti, che domenica affronterà la capolista Juventus. La squadra di De Zerbi, dunque, potrebbe per assurdo trovarsi anche in testa alla classifica in solitario dopo il match contro i bianconeri. Una squadra che ha mostrato grande organizzazione di gioco e che ha messo in vetrina una vecchia conoscenza del nostro calcio: Kevin-Prince Boateng. Il ghanese ha giocato con la maglia del Milan dal 2010 al 2013 e nel 2016, riuscendo a vincere anche uno scudetto da protagonista. L'esperienza di quest'ultimo può essere fondamentale nella stagione dei neroverdi, che si candidano ad essere la vera sorpresa del campionato italiano.

Carnevali parla in vista del match contro la Juventus.

BOATENG RINASCE AL SASSUOLO

Kevin-Prince Boateng sta vivendo una seconda gioventù con la maglia del Sassuolo. Classe 1987, il ghanese è arrivato a parametro zero dopo essersi svincolato con l'Eintracht Francoforte e sta dimostrando di essere ancora un giocatore di grande valore. Nel corso della sua carriera, inoltre, Boateng ha cambiato collocazione tattica e da centrocampista, ruolo in cui giocava con il Milan, adesso viene collocato tra la trequarti e l'attacco, come falso nueve, nel 4-3-3 di De Zerbi. L'ex rossonero ha mostrato di essere molto duttile e di essere in grado di giocare in ogni ruolo in attacco visto che, rispetto a quanto visto nelle prime due giornate contro Inter e Cagliari, Boateng contro il Genoa, nel match prima della sosta, è stato schierato sulla trequarti, al fianco di Berardi e alle spalle di Babacar, con libertà di allargarsi sull'esterno. In 3 giornate il ghanese ha già messo a segno 2 reti e non è lontano dal numero di marcature messe a segno con la maglia dell'Eintracht Francoforte, 6 in 31 partite in Bundesliga.

IL TRASFERIMENTO AL SASSUOLO

Il trasferimento dall'Eintracht Francoforte, con cui ha vinto una coppa di Germania lo scorso anno, al Sassuolo è stato legato anche a motivi familiari. A rivelarlo è stato lo stesso Boateng, intervistato ai microfoni della Bild:

"Rispetto a Francoforte qui ho l’autostrada per Milano per stare vicino alla famiglia. Tra l'altro qui c'è la pasta. Una pasta molto, molto buona. Recentemente sono andato in un ristorante ed era talmente buona che sono perfino entrato in cucina e per abbracciare la cuoca. Un cibo così buono non è normale. Bisogna stare attenti a non ingrassare".

Boateng maturato: "Devo dire che nelle ultime 3-4 stagioni mi sto impegnando di più. Prima non ero bravo per quel che riguarda la disciplina. Bisogna essere professionisti sempre, anche fuori dal campo. Alla mia carriera per ora do un bel 7. A volte mi sono avvicinato all’8, ma altre sono andato anche sotto al 5".

Addio legato a Kovac: "Non ho lasciato la Germania solo per avvicinarmi alla mia famiglia ma anche perché Kovac se ne è andato. Non era un segreto che fossi andato all’Eintracht per lui. Più di tutto però volevo finalmente lasciare un ricordo positivo in una squadra tedesca. Sapere che posso tornare a Francoforte e che la gente mi accoglierebbe a braccia aperte è bellissimo. Finalmente non sono stato cacciato".

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