Inter, Spalletti: 'Ho delle responsabilità. Il rigore è netto, non ci sono dubbi'

Il tecnico dell'Inter ha parlato dopo la brutta sconfitta interna subita ai danni del Parma che rischia di complicare la rincorsa Champions dei nerazzurri dopo sole quattro giornate

Non poteva cominciare peggio di così la stagione dell'Inter. La squadra di Luciano Spalletti, infatti, cade in casa dinanzi a 60.000 spettatori e viene sconfitta 1-0 dal Parma grazie ad una grande rete di Federico Dimarco. Un ko che rischia già di condizionare la stagione dei nerazzurri, che restano a quota 4 punti in classifica, con un solo successo, ottenuto prima della sosta contro il Bologna, un pareggio e già ben due sconfitte, con quella di Sassuolo che si unisce a quella subita oggi. Inter che, intanto, deve pensare già alla prossima partita visto che martedì ci sarà il ritorno in Champions League dopo sei anni e mezzo, con i nerazzurri che affronteranno il Tottenham, che quest'oggi è stato sconfitto in casa dal Liverpool.

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INTER, SERVE UNA SVOLTA

L'inizio di stagione dell'Inter è stato molto negativo, con soli 4 punti in quattro partite. Ciò che preoccupa maggiormente, però, è il gioco espresso dai nerazzurri, che non hanno mai avuto il pieno pallino del gioco in queste prime giornate. Anche contro il Bologna, in occasione della prima e unica vittoria ottenuta in campionato, la squadra di Spalletti ha sofferto, non essendo quasi mai pericolosa e sbloccando il match grazie ad una grande giocata di Nainggolan. Quest'oggi contro il Parma sono stati ben pochi quelli a giocare oltre alla sufficienza, tra cui Perisic, che ha saltato spesso il diretto avversario. Male, invece, Icardi che, entrato a inizio ripresa, ha toccato pochissimi palloni e ha sprecato una clamorosa occasione sotto porta. 

IL COMMENTO DI SPALLETTI

Il tecnico dell'Inter, Luciano Spalletti, ai microfoni di Sky Sport ha commentato la sconfitta contro il Parma, ammettendo di avere qualche responsabilità per il ruolino di marcia negativo avuto dalla sua squadra fino ad ora:

Momento negativo: "C’è poco da girarci intorno, 4 punti sono pochi per quelle che sono le partite che abbiamo disputato e per la difficoltà delle partite che abbiamo fatto. Dobbiamo trovare il modo di reagire, bisogna rimanere più fermi e solidi col pensiero e la testa perché la squadra non ha fatto malissimo. Negli ultimi 15′ dove abbiamo preso e ci siamo spezzati e siamo andati a fare le cose senza testa, senza spirito, lasciando spazi importanti. E’ una sconfitta dolorosa, però poi la squadra non ha fatto tantissimo per il gol, ma è stata in equilibrio. Ci siamo insabbiati un po’ al limite dell’area, dovevamo essere più bravi a sfruttare l’episodio sporco, ma non ci siamo riusciti".

Situazione infortuni: "Vrsaljko non c’è nemmeno martedì, ha un problema. D’Ambrosio c’è da aspettarsi anche che non recuperi, c’è da valutare".

Sul calcio di rigore non dato: "Quello è calcio di rigore, punto. Non c’è dubbio, è calcio di rigore quello lì. Il motivo perché non si è visto, non si è dato non lo so".

Le responsabilità: " Io devo cercare di migliorare la squadra che può fare meglio. Se individualmente la risposta è quella di oggi, il mio lavoro non è fatto bene. Ho una squadra forte e devo farla rendere bene. Le scelte iniziali credo fossero giuste, anche in funzione di chi doveva poi entrare. Ancora forse non ho trovato il modo giusto di motivarli, ho delle responsabilità".

Sulla rosaLa rosa è composta benissimo, la società ha fatto tutto quello che gli avevo chiesto. Cercavamo prima un regista, non lo abbiamo trovato, ma le possibilità di coprire qualsiasi posizione c’è. La rosa è ampia per ribaltare una partite e per coprire due partite settimanali. E’ fatta con cognizione di causa. E’ chiaro che se non si riesce tutti a essere in una condizione eccellente da poter fare squadra eccellente, forte sia mentalmente che come spirito, diventa difficile. Io devo fare sicuramente meglio".

Problema di testa: "Non è una squadra arrogante, presuntuosa che pensa di avere qualcosa a prescindere. In alcuni momenti sembra tentare di andare al di là, di voler fare di più, poi quando si innervosisce, non gli riescono nemmeno le cose più semplici. Molti le partite le risolvono per un episodio anche sporco, noi con gli episodi sistemati come ci sono capitati non la riusciamo a buttare dentro. E’ una questione mentale, di testa e di questo andremo più in profondità".

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