Inter, Spalletti in conferenza: 'Niente turnover, sono tutti titolari. Borja Valero mi ha stupito'

Il tecnico nerazzurro ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Spal allo stadio Mazza, posticipo dell'ottava giornata di campionato

Vigilia di campionato in casa Inter, che domani affronterà la Spal allo stadio Mazza di Ferrara nel posticipo dell'ottava giornata di campionato. I nerazzurri sono alla ricerca della quarta vittoria consecutiva dopo i tre successi ottenuti contro Sampdoria, Fiorentina e Cagliari, che li hanno riportati in zona Champions a 13 punti. Spal che, invece, sono a 9 punti ma vengono da un periodo negativo, avendo raccolto ben tre sconfitte consecutive. La squadra di Luciano Spalletti, inoltre, ha confermato il buon periodo di forma con le due vittorie ottenute nel girone di Champions League contro Tottenham e Psv Eindhoven.

INTER, LA CONFERENZA STAMPA DI SPALLETTI

Il tecnico dell'Inter, Luciano Spalletti, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Spal. Questi tutti i temi trattati dall'allenatore nerazzurro, che ha dato anche importanti indicazioni di formazione:

Aspetto mentale importante: "A noi ci è successo di abbassare il livello di tensione da partita a partita. La prima cosa che dobbiamo fare è mantenere quelle qualità che siamo andati ad acchiappare in queste vittorie. Sono sicuro che la squadra domani sarà pronta dal punto di vista mentale. Sappiamo delle insidie che andiamo ad incontrare giocando questa partita. Come si è detto ai giocatori, la musica della Champions anche domani. Se qualcuno non riesce a sentirla la mettesse nel telefonino".

Sui km percorsi da Vecino e Brozovic: "Vuol dire che gli altri li aiutano poco, la difesa ogni tanto non accorcia verso di loro e l’attacco non accorcia verso di loro e non è corretto. Non è che loro stiano facendo bene sotto l’aspetto dei metri fatti, è che gli altri gli fanno correre qualche metro di troppo".

Sul turnover: "Il turnover mi garba un po’ poco. Io nelle volte precedenti ho sostituito dei titolari della partita della volta prima con altri titolari. Sono tutti titolari, ho una rosa ampia perché doveva essere così. L’anno scorso avevamo pochi calciatori. Ci sono poi delle difficoltà a dover rimettere 95 minuti in tre giorni dopo 3 partite di fila. Visto che la società ha lavorato bene, benissimo sotto l’aspetto del numero dei calciatori, bisogna utilizzarli. La cosa fondamentale che debbono sapere è che in campo ci va sempre l’Inter e debbono avere un atteggiamento da Inter".

La vittoria contro il Psv: "Stiamo lavorando nella maniera giusta. Secondo me non abbiamo ancora espresso il nostro massimo e queste vittorie non debbono pensare a farci stare comodi. Quando si indossa la maglia dell’Inter ogni partita diventa un esame. Abbiamo fatto bene, abbiamo fatto dei risultati molto importanti perché poi è una competizione unica. Siamo riusciti a mantenere l’equilibrio dopo lo svantaggio ed è una cosa fondamentale. Siamo sulla strada buona, dobbiamo mantenere questa attenzione e fare questo risultato domani".

Crescita mentale: "Io sono soddisfatto soprattutto di quello che è la crescita della mentalità e del carattere. Però nella partita con la SPAL vedremo se questa mentalità è a pelle o è sotto pelle. Perché se è a pelle c’è il rischio che dopo un paio di docce ci vada via. Se è sotto pelle ci rimane anche dopo aver fatto la doccia".

La chiave di svolta: "Noi contro il Parma abbiamo fatto una buonissima partita, non siamo stati bravi a creare tante occasioni da gol. Siamo stati equilibrati e aggressivi. Ci sono stati degli episodi che potevamo sfruttare meglio, si doveva andare qualche volta in più dietro la linea difensiva. Come prestazione non è stata molto diversa dalle altre dove siamo riusciti a portare a casa i 3 punti. Quello che fa la differenza è il lavoro, l’attenzione, la disponibilità. Non è un risultato o un episodio che può mandarmi in confusione. Ai noi calciatori non racconti le favole, si parla di calcio. Abbiamo avuto delle complicazioni, si è pigiato più forti e si è passato dove si doveva passare".

CHI HA STUPITO E CHI HA DATO POCO

Spalletti ha parlato anche dei giocatori che avrebbero dato poco e chi, invece, lo ha stupito. Queste le sue parole:

Chi ha dato poco: "Fin quando le nostre vittorie continueranno a far notizia, significa che ancora non siamo ancora quelli che volevamo essere. Se si evidenzia il fatto che siete stati bravi, non è una cosa normale per noi. Perché ? Perché alla Juventus non gli si domanda".

Chi ha stupito: "Io sono sempre un po’ innamorato dei miei giocatori. Rimanere stupiti diventa difficile perché sono quasi al massimo come predisposizione. Chiaro che vedere uno come Borja Valero che ha 45 anni, no ne ha meno. Però ha quel passato lì che sta fuori 4-5 partite e in 5 minuti riesce a fare la differenza, mi viene da dire più Borja Valero. Più abbiamo come passione e disponibilità, e più riusciremo a fare una strada importante. Per cui dico Borja Valero".

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