Risultati ottava giornata Serie A: Higuain trascina il Milan, Lazio ok. Colpo Sampdoria a Bergamo

Il Milan centra la seconda vittoria consecutiva in campionato, battendo per 3-1 il Chievo. Immobile rilancia la Lazio, Tonelli abbatte l'Atalanta e fa volare la Samp

Dopo le vittorie di Torino, Cagliari, Juventus e Roma, nei match già giocati tra venerdì e sabato contro rispettivamente Frosinone, Bologna, Udinese ed Empoli, la domenica dell'ottava giornata si è aperta alle ore 12:30 con la sfida del Luigi Ferraris tra Genoa e Parma (cronaca e marcatori del match). A seguire alle ore 15:00 erano in programma altre tre partite del programma dell'ottavo turno. Ecco i match giocati: Milan-Chievo, Lazio-Fiorentina e Atalanta-Sampdoria.

MILAN-CHIEVO 3-1, HIGUAIN SEMPRE PIU' DECISIVO

Nella prima frazione di gioco è un tiro al bersaglio o quasi alla porta di Sorrentino. Gli attacchi del Milan arrivano da tutte le parti, con i rossoneri che prima si vedono dire no da Sorrentino un paio di volte, poi sprecano una grandissima chance con Bonaventura al 25': cross perfetto di Suso sul secondo palo per il puntuale inserimento dell'ex Atalanta, questo, da due passi, non trova incredibilmente la porta. Ma il vantaggio Milan è nell'aria e puntuale arriva al 27': dopo un'indecisione tra Bani e Sorrentino, Suso dalla destra rimette al centro col destro dove Higuain raccoglie e mette dentro. Il Milan non si ferma e ancora Higuain al 33' fa 2-0: mbucata di Suso, che pesca centralmente Higuain: l'argentino, lasciato colpevolmente solo dalla difesa del Chievo, all'interno dell'area di rigore non sbaglia con un piatto destro.

Ad inizio secondo tempo arriva anche il 3-0 del Milan con Bonaventura al 56': il numero cinque rossonero salta un avversario sulla trequarti con un doppio passo e calcia in porta, la sfera, deviata da Rossettini, termina alle spalle di Sorrentino. Partita chiusa anche se al 63' il "sempreverde" Pellissier accorcia le distanze: disattenzione difensiva del Milan e Pellissier dai venticinque metri con una gran botta di sinistro batte Donnarumma sul palo più lontano. Gattuso manda in campo Cutrone per Bonaventura, passando al 4-4-2 e sfiorando il poker con un tiro a giro di Suso. Finisce 3-1 per il Milan.

LAZIO-FIORENTINA 1-0, DECIDE IMMOBILE

Il match inizia subito su grandi ritmi e con Parolo e Pjaca che si rendono pericolosi un paio di volte a testa nel primo quarto d'ora. La Fiorentina al 27' ha una grande chance: errore clamoroso di Wallace, che di fatto libera al tiro davanti a Strakosha il centrocampista viola. Pronta l'uscita del portiere albanese, che chiude lo specchio a tu per tu. Al 31' il portiere albanese è ancora protagonista con una parata a terra su Simeone, ma è la Lazio al 37' a portarsi in vantaggio: calcio d'angolo battuto da Leiva, sul primo palo arriva la spizzata di Radu che manda la sfera verso la parte opposta. Lì arriva Immobile, la cui zampata trova una risposta a mano aperta di Lafont che però non riesce a tenere il pallone fuori dalla porta. La Fiorentina accusa il colpo e al 43' rischia ancora con un errore di Lafont sulla punizione calciata in mezzo da Leiva, il tap-in di Caicedo però non è efficace graziando i viola.

Il secondo tempo inizia con una Fiorentina all'attacco e pericolosa al 57' con un sinistro di Biraghi che Strakosha respinge a pugni chiusi. La Lazio agisce di rimessa, lasciando il pallino in mano agli uomini di Pioli che manda in campo anche Eysseric dopo Fernandes. Nella Lazio invece entrano Correa per Caicedo e Luiz Felipe per Wallace. Il copione del match non cambia, con la Fiorentina che però resta imprecisa in fase di conclusione specie con Pjaca. La grande chance per pareggiare capita all'86' a Sottil, subentrato proprio al croato: Simeone libera al tiro il numero 21 ospite, la cui conclusione a botta sicura però viene murata da un difensore della squadra di casa. Questa a sua volta va vicina al 2-0 con un destro di Correa, trovando però un grande intervento di Lafont. Non succede altro, la Lazio torna a vincere.

ATALANTA-SAMPDORIA 0-1, SEGNA TONELLI AL 76'

La sfida dell'Atleti Azzurri d'Italia parte senza fase di studio e al 12' il primo a rendersi pericoloso è Zapata: nasce tutto da un recupero a metà campa di Tolói, tocco per Pasalic che innesca in verticale per Zapata, il cui radente termina a lato non di molto. La risposta della Sampdoria non si fa attendere e arriva al 19': trama insistita dei blucerchiati, Linetty mette al centro col mancino, gran colpo di testa di Andersen, deviata in angolo da un riflesso straordinario di Gollini. Il più pericoloso tra i padroni di casa è sempre Zapata, voglioso di "rivincita" con la sua ex squadra: spiovente dalla sinistra di Gomez, il colombiano impatta bene di testa ma colpisce il palo interno con Audero fermo, poi la difesa ospite allontana. La pressione dei nerazzurri aumenta e al 40' arriva anche il palo di Gomez, con un destro secco che aveva battuto Audero.

Il secondo tempo inizia con l'Atalanta ancora in attacco e con Murru che salva alla disperata ancora su Zapata al 58'. Giampaolo al 60' inserisce Ramirez per Caprari, con Gasperini che poco prima aveva inserito Ilicic per Pasalic. E proprio l'uruguaiano ex Bologna impegna Gollini con un sinistro sul primo palo. Gasperini, dopo aver perso Masiello per infortunio nel primo tempo, registra anche il forfait di Zapata al 65' al suo posto dentro Barrow. La Sampdoria è più viva che nel primo tempo e al 76' passa in vantaggio: corner per i blucerchiati messo in mezzo, Tonelli stacca più in alto di tutti arrivando da dietro e porta avanti i suoi battendo Gollini. Nel finale di partita l'Atalanta ci prova con Toloi al 91', ma Audero dice di no. La Sampdoria porta a casa i tre punti, per l'Atalanta la crisi continua.



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