De Laurentiis: 'Napoli, lo scudetto è possibile. La Juventus potrà fermarsi'

Il patron del Napoli ha parlato della lotta scudetto e dei sei punti di vantaggio che hanno attualmente i bianconeri

Il Napoli di Aurelio De Laurentiis ha chiuso bene questa tranche di partite prima della sosta per le Nazionali. Gli azzurri hanno riaperto il discorso per la qualificazione agli ottavi di Champions League grazie al successo meritato contro il Liverpool nella seconda giornata. In campionato, invece, gli azzurri domenica hanno battuto il Sassuolo 2-0, restando a sei punti di distacco dalla Juventus, che ha sempre vinto in queste prime otto partite. Decisivo anche lo scontro diretto giocato due settimane fa, in cui i bianconeri si sono imposti 3-1, con la squadra di Ancelotti che era anche passata in vantaggio con la rete di Dries Mertens.

IL NAPOLI CREDE ALLO SCUDETTO

Nonostante i sei punti di svantaggio il Napoli continua a credere nello scudetto. La convinzione, infatti, è che la Juventus dovrà calare. In questa prima parte della stagione la squadra di Massimiliano Allegri, a parte le sfide con Lazio e Napoli, giocate in casa tra l’altro, ha avuto un calendario abbastanza agevole. Di rientrare nella lotta scudetto è convinto anche il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, che ai microfoni de Il Corriere dello Sport si è così espresso:

"Ci sarà un momento in cui anche la Juventus potrà rallentare. Io penso che sognare di vincere sia possibile, sia nelle corde del Napoli che ha fatto passi da gigante e che si è consolidata a livelli internazionali. Gli olandesi dicono che rappresentiamo un valore da 400-450 milioni, io ritengo che questo Napoli oscilli intorno al miliardo di euro: c’è un lavoro capillare, spalmato giorno dopo giorno e affrontato con il cuore, che ci ha portato sin qui".

GLI AVVERSARI

Aurelio De Laurentiis ha parlato anche delle possibili avversarie per la qualificazione in Champions League della prossima stagione e della Superlega europea. Queste le parole rilasciate dal patron del Napoli:

Su chi teme di più tra Inter, Milan, Lazio e Roma: "Io mi godo l’evoluzione del Napoli, provo a immaginare le difficoltà che ci attendono e la tipologia di squadra che andiamo costruendo per superarle. E poi, si sa, la verità del campo viene fuori a marzo".

La Superlega europea: "L’idea mi affascina sempre. Ma bisogna vedere con quali regole: sarebbe giusto che a realizzarlo, gestirlo e organizzarlo sia l’Eca. Un altro assurdo del calcio è questo: produciamo spettacolo e danaro e poi dobbiamo andare a bussare all’Uefa a chiedere".

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