Marin Cilic non si ferma e va alla conquista degli Australian Open

Il tennista croato continua a migliorare e punta a vincere un altro Slam, dopo il successo negli Us Open

Marin Cilic non si ferma e va alla conquista degli Australian Open

Marin Cilic, testa di serie numero sei degli Australian Open, ha battuto in tre set – 6-2, 7-6(4), 6-2 – il britannico Eyle Edmund in due ore e dieci minuti di gioco e si è qualificato per la finale di Melbourne. Ad attendere il tennista croato ci sarà il vincente della sfida tra il numero due del mondo Roger Federer – capace di battere Cilic nell’ultima finale di Wimbledon – e la grande sorpresa del torneo Hyeon Chung, 21enne sudcoreano, numero 58 del mondo. I risultati di Cilic in questo Australian Open non devono sorprendere: il tennista nativo di Medjugorje -  che con questi risultati in terra australiana raggiungerà il suo best ranking con la posizione numero 3 – ha 29 anni, ma continua a migliorare a vista d’occhio. Il successo ottenuto nel 2014 agli Us Open sembrava poter rappresentare la classica rondine che non fa primavera, Marin invece nel corso dei mesi ha dimostrato di essere un tennista solido, capace di ottenere ottimi risultati su tutte le superfici nel corso dell’ultimo anno: quarti sulla terra del Roland Garros – suo miglior risultato a Parigi -finale sull’erba di Wimbledon – persa contro Roger Federer –ed ora finale agli Australian Open.

UN MIGLIORAMENTO COSTANTE - Nel corso degli anni inoltre, Cilic ha lavorato molto sul suo gioco, riuscendo a migliorare sensibilmente: oltre a continuare ad affilare le sue armi più taglienti – vale a dire il servizio ed il dritto – il croato ha lavorato molto sulla mobilità – davvero sorprendere per chi è alto 198 centimetri – e sul gioco al volo, diventato di grande qualità. La caratteristica che però rende davvero imprevedibile il gioco del futuro numero tre del mondo è la sua capacità di mascherare fino all’ultimo momento la direzione del colpo. Una qualità che Cilic ha allenato nel corso degli anni e che oggi è diventata una vera e propria arma da utilizzare sui campi da gioco per mettere in difficoltà l’avversario di turno. E’ lo stesso Cilic ad essere consapevole dei salto di qualità importante compiuto nel corso dell’ultimo anno.

Tre mesi fa a Basilea infatti, il gigante croato aveva dichiarato: “Negli ultimi dodici mesi sono cresciuto molto. Adesso mi conosco meglio e molti aspetti del mio gioco sono migliorati. Credo di essere sulla buona strada per raggiungere il mio limite”.   Ora dunque Cilic sarà chiamato a compiere l’ultimo salto di qualità, vale a dire quello di tornare a vincere, alzando al cielo di Melboune il trofeo. In attesa di conoscere il nome del suo avversario però, Marin può godersi un altro piccolo record: il tennista croato infatti, è l’unico – insieme a Wawrinka che nel 2014 ha conquistato la vittoria – ad aver interrotto il dominio decennale di Federer, Nadal, Djokovic e Murray nella finale degli Australian Open. Con ogni probabilità Cilic vorrebbe affrontare Hyeon Chung nell’ultimo atto del torneo australiano, tennista che è sempre riuscito a battere nei tre precedenti che lo hanno visto incrociarsi con il giocatore sudcoreano. Un titolo conquistato in finale contro Roger Federer però, avrebbe un sapore speciale. Contro lo svizzero infatti i precedenti parlano chiaro: 8 sconfitte ed una sola vittoria nel 2014, nella semifinale degli Us Open poi vinti dal croato. In ogni caso però, Cilic sembra pronto per tornare a vincere un torneo dello Slam e forse, per questa volta, saranno gli altri a doversi preoccupare del tennista nativo di Medjugorje.


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