Il tennis cambia con l'ITF Transition tour. Spazio ai giovani

L'obiettivo è di agevolare il passaggio dal circuito juniores a quello professionistico e di migliorare la vita dei tennisti

Il tennis cambia con l'ITF Transition tour. Spazio ai giovani

Il tennis professionistico cambia pelle. Non parliamo di Grande Slam, Masters 1000 o WTA Premier, ma di quello di base, quello da cui sono passati tutti, anche i grandi Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic: i tornei ITF. L'International Tennis Federation ha varato il “Transition Tour”, ovvero un circuito di tornei di transizione che prenderà vita a partire dal prossimo anno con l'obiettivo di facilitare il passaggio dei giocatori giovani dal circuito juniores a quello dei “grandi” e di migliorare sempre di più la ripartizione dei montepremi per rendere tutto sempre più equo.

IL 2019 DI TRANSIZIONE
Entrando più nel dettaglio, la riforma riguarderà i tornei Futures maschili e le manifestazioni ITF femminili con montepremi (prize money) di almeno 15.000 dollari. Questi tornei, che fino ad oggi assegnavano punti per la classifica ATP maschile e per quella WTA femminile non daranno più i punti tradizionali, ma permetteranno ai giocatori di accedere ai tornei di qualificazione dei Challenger maschili e di centrare la partecipazione ai tabelloni principali di quelli femminili assegnando i cosiddetti “Entry Points”. Inoltre, anche i tornei con montepremi dai 25.000 dollari in su cambieranno valenza perché quelli maschili garantiranno punti ATP (solo dai turni avanzati) e ITF (solo nelle fasi iniziali del torneo), mentre quelli femminili continueranno a garantire punti WTA alle giocatrici. Lo stesso sistema sarà valido per gli ATP Challenger fino a 125.000 dollari, in cui i tabelloni di qualificazione garantiranno doppio punteggio.

COSA SUCCEDERA' DAL 2020
Dal 2020 in poi, anche i Futures da 25.000 dollari distribuiranno solamente i cosiddetti “Entry Points”. Molti giocatori disporranno di punti valevoli sia per le vecchie classifiche sia per le nuove e, dunque, già da questa stagione verranno stilate delle classifiche virtuali in modo che i giocatori possano prenderne visione e programmare già il 2019.

OBIETTIVO RIDURRE I PRO
Tutto questo è mirato anche a ridurre il numero di giocatori che entrano nelle classifiche professionistiche visto che ad oggi l'ATP conta più di 1900 giocatori classificati e la WTA più di 1300. L'obiettivo che si prefigge l'ITF con questo sistema è quello di ridurre giocatori e giocatrici ad un massimo di 750 per ogni ranking. Dunque, un sistema che escluderà quei giocatori non in grado di costruirsi una carriera con la racchetta favorendo i più giovani talenti. E in merito l'obiettivo sarà quello di ridurre i costi.

ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE
Ma il nuovo progetto varato dall'ITF avrà anche l'obiettivo di cambiare la geografia dei tornei: aumenteranno i tornei Challenger (e nel caso dell'Italia potrebbe essere un'impresa trovare investitori vista la carenza di manifestazioni avvenuta nel tempo, ndr) che dureranno solamente 7 giorni con qualificazioni dal lunedì e tabellone principale a seguire. Le manifestazioni, inoltre, saranno circoscritte a specifiche aree in modo da limitare le stese di viaggio, sarà garantito alloggio a tutti i tennisti e verranno definitivamente aboliti gli special exempt. Che sia finalmente arrivato il momento per rendere veramente professionisti i professionisti?



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