Federer riscrive la storia, numero 1 del mondo a 36 anni

Con la vittoria nei quarti di finale dell'Atp di Rotterdam, Roger Federer è diventato il più anziano numero 1 di sempre nel tennis

Roger Federer continua a sorprendere, ma poi nemmeno così tanto. La vittoria negli Australian Open dello scorso 28 gennaio, aveva fatto avvicinare lo svizzero a Rafa Nadal per il primato nel ranking Atp. Poi l'organizzazione del torneo di Rotterdam ha dato una wild card a Federer che, accettando, si è messo in gioco proprio per tornare numero 1 del mondo. Per realizzare l'impresa, Federer avrebbe dovuto superare tre turni e qualificarsi per le semifinali. E per l'elvetico, che i grandi appuntamenti non li ha mai mancati, l'obiettivo è stato raggiunto.

Federer di nuovo numero uno del mondo dopo 5 anni e 106 giorni

La vittoria nei quarti di finale contro l'olandese Robin Haase non è stata però agevole. Lo svizzero ha dovuto rimontare e vincere in tre set (4-6, 6-1, 6-1) per raggiungere nuovamente il primato nella classifica Atp, che sarà ufficializzato lunedì prossimo, dopo 5 anni e 106 giorni, e sarà di nuovo al comando del tennis mondiale ben 14 stagioni dopo la prima volta. Federer, che entra nella storia in maniera definitiva, diventa il più anziano numero 1 di sempre nel tennis con i suoi 36 anni, 6 mesi e 8 giorni. Lo svizzero ha superato il precedente record di Andre Agassi, che nel 2003 raggiunse la vetta a 33 anni e 131 giorni.

Un Federer che sta giocando molto bene anche sul veloce indoor di Rotterdam e che nel primo turno aveva superato agevolmente 6-1, 6-2 il belga Ruben Bemelmans, prima di piegare il tedesco Philipp Kohlschreiber col punteggio di 7-6, 7-5. Poi la vittoria contro Haase in un'ora e 19 minuti di gioco, con tutto il pubblico di Rotterdam a tributare il nuovo grande traguardo.

A fine match, Federer ha espresso tutta la sua gioia per questo incredibile traguardo raggiunto alla soglia dei 37 anni: "Tornare numero 1 a quasi 37 anni è ancora una volta un sogno che si avvera. E’ uno dei traguardi principali, se non il principale nel mondo del tennis, per raggiungerlo a questa età strappandolo a qualcun altro che lo merita altrettanto bisogna fare una doppia fatica. Ringrazio mia moglie, la mia famiglia, i miei figli e quelli che mi hanno aiutato a tornare".




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